Ad entrare negli ambulatori della diabetologia dell’ospedale di Fermo la prima cosa è il sorriso di chi ci lavora, l’accoglienza e l’attesa paziente e serena di chi deve curarsi.
L’impressione è quella di sentirsi presi in carico, di far parte di questo posto dove si deve passare periodicamente, per convivere con una malattia complessa, anche subdola, che condiziona la quotidianità, il diabete appunto.
Il diabete che è in crescita "complice lo stile di vita – spiega Paola Pantanetti che dirige l’unità operativa ormai da qualche anno – tre sono i fattori peggiori in questo momento a condizionare la presenza della malattia: la sedentarietà, l’insicurezza alimentare che porta a nutrirsi male e spesso troppo, il disagio. Il risultato è che abbiamo in carico circa novemila e 300 pazienti, con le più diverse difficoltà. La buona notizia è che la nostra diabetologia è, in tutte le Marche, quella che registra meno ricoveri per complicanze, segno che riusciamo ad intercettare i problemi fuori dalle mura dell’ospedale".

Sono tanti anche gli stranieri che soffrono di diabete, anche qui con problematiche legate alle abitudini alimentari, per questo sono stati stampati opuscoli informativi in diverse lingue, tra cui ovviamente l’inglese ma anche l’urdu, proprio per facilitare un approccio complessivo e comprensibile a tutti: "A Fermo siamo in grado di offrire farmaci che offrono benefici anche al cuore e ai reni. Siamo protagonisti di una sperimentazione clinica sulla somministrazione settimanale di insulina Icodec, al posto di infusioni giornaliere, un passo avanti importante per i pazienti. Ma i risultati più belli e emozionanti li abbiamo testati durante il campus che abbiamo organizzato con l’associazione di malati del fermano, alla Maiella, per vivere tre giorni in montagna tra camminate, esperienze, riflessioni, corretta alimentazione. Alla fine del percorso abbiamo testato i loro valori, di sicuro avevano vissuto giornate senza il peso della malattia, con la stessa maglietta azzurra per tutti, pazienti e operatori, un’esperienza indimenticabile" continua Paola Pantanetti.
Una presa in carico e un approccio complessivo di cui si parlerà i prossimi 28 e 29 novembre, all’hotel Horizon di Montegranaro, per riflettere sull’approccio integrato al diabete, tra endocrinologia e nutrizione clinica.
Saranno due giornate di approfondimento scientifico, con il contributo dei principali esponenti della diabetologia marchigiana e umbra, in particolare della consolidata realtà clinica e professionale di Fermo: "L’iniziativa nasce dall’esigenza di superare una visione frammentata della gestione delle patologie metaboliche endocrine, promuovendo invece un approccio integrato che valorizzi il ruolo sinergico di diabetologi, endocrinologici, infermieri, dietisti e di tutti i professionisti coinvolti nella cura del paziente. Per noi c’è anche la grande collaborazione della gastroenterologia, insieme costruiamo una medicina che si prende cura della persona nella sua complessità", conclude Pantanetti.

+39 351 968 6977
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