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Sport e Disabilità, la Situazione in Italia

04.01.2018  Tommaso Scarpa  211,607 views

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SPORT  E  DISABILITA'.  LA  SITUAZIONE  IN  ITALIA

La crescente popolarità delle Paralimpiadi e la maggiore attenzione verso gli sport per disabili, tuttavia, possono anche rivelarsi un boomerang, e scatenare effetti negativi. Questo perché, nella realtà, non esistono solo gli atleti paralimpici famosi che sono riusciti ad ottenere risultati incredibili. 

Ci sono anche persone “normali” che non hanno tutte queste possibilità.

Sebbene, sulla carta, i disabili abbiano a disposizione tutte le risorse, anche legislative, per vedersi garantire l’accesso all’attività sportiva, nella realtà le cose non stanno proprio così e i dati a disposizione rivelano un panorama piuttosto desolante. 

Per la maggior parte delle persone disabili la proposta risulta piuttosto limitata e riuscire a praticare un qualsiasi tipo di sport è ancora utopia. 

Questo perché, spesso, ci si deve confrontare con la diffidenza e con la paura, oltre che con le barriere architettoniche che si trovano nella maggior parte delle strutture del nostro Paese.

Ai disabili, specie coloro che sono affetti da malattie rare, molte volte vengono richiesti decine di documenti e certificati, perché si teme che possano infortunarsi più facilmente e gravemente rispetto alle persone normodotate. Persino i medici di base, a volte, si rifiutano di rilasciare le certificazioni necessarie alla pratica dell’attività sportiva. 

E se le persone con disabilità e le loro famiglie non trovano appoggio in un’associazione o nell’equipe medica che le seguono, deve rinunciare allo sport.


LE  INIZIATIVE  PER  CONSENTIRE  L'ACCESSO  ALLO  SPORT  PER  LE  PERSONE  CON  DISABILITA'

Oggi, per fortuna, sia da parte delle istituzioni, sia da parte di soggetti privati, c’è la volontà di rendere possibile l’accesso alla pratica delle attività sportive per quante più persone possibile, attraverso l’attivazione di politiche sociali ad hoc e interessanti progetti di inclusione.

Come quello voluto da Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1 e famoso atleta paralimpico, ha dato vita al progetto “Obiettivo 3” che ha lo scopo di scovare e offrire supporto e formazione ai campioni paralimpici più promettenti, aiutandoli a prepararsi per Tokyo 2020.

Interessante è stato anche il progetto della regione Puglia, avviato in vista dell’anno scolastico 2018/2019: “Scuola, Sport e Disabilità“, per integrare la materia dell’educazione fisica regalare ai giovani disabili un’opportunità in più di cimentarsi in ambito sportivo e migliorare le proprie competenze e abilità.


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